Sicilia orientale: 6 giorni tra Catania, Etna, Taormina, Siracusa e Agrigento.

La Sicilia orientale è talmente ricca di tutto che vi sarà difficile scegliere il luogo del cuore, il piatto del buon ricordo, il vino preferito, lo scorcio più bello, la luce più intensa, le persone più gentili (sì perché qui si è ospiti, non turisti, e forse questo è quello che ricorderete più volentieri).

IL NOSTRO ITINERARIO

Catania-Etna-Taormina-Acitrezza-Siracusa-Noto-Modica-Palma di Montechiaro-Agrigento/Valle dei Templi- Scala dei Turchi-Piazza Armerina/Villa del Casale- Catania in 6 giorni e 5 notti. Circa 700km.

PERCHE’ LA SICILIA ORIENTALE

La Sicilia orientale è talmente ricca di tutto che vi sarà difficile scegliere il luogo del cuore, il piatto del buon ricordo, il vino preferito, lo scorcio più bello, la luce più intensa, le persone più gentili (sì perché qui si è ospiti, non turisti, e forse questo è quello che ricorderete più volentieri).

5 buoni motivi, ovvero cosa ci ha ispirato durante il nostro tour

1. tour di artisti, scrittori e cinema: Bellini (opera lirica, Catania) , Verga (i Malavoglia, Acitrezza, CT), i classici greci (Siracusa, teatro greco), musica, show e teatro (Taormina, teatro) , Quasimodo, (poeta, Modica), Pirandello (scrittore, Agrigento- Porto Empedocle ), Camilleri (scrittore, la casa di Montalbano del telefilm è a Punta Secca, ed è un B&B), Tomasi di Lampedusa (Il Gattopardo, palazzo di Palma di Montechiaro); volendo c’è anche il tour dei luoghi dove sono state girate le scene de “ Il Padrino”;

2. tour dei vini: i vini dell’Etna, i vini di Avola, il cerasuolo di Vittoria. Io ho gustato soprattutto il Nerello Mascarese, il Grillo e l’Insolia, tutti vini “beverini” molto adatti anche per aperitivi, ma anche dell’ottimo Nero d’Avola, spesso servito chiedendo banalmente il “vino della casa”;

3. tour delle bellezze naturalistiche: l’Etna dove abbiamo visto la “neve nera”, la riviera dei Ciclopi con Acitrezza, Acicastello, Acireale, la Scala dei Turchi ad Agrigento, l’interno dell’isola con altipiani, vigneti, agrumeti e chilometri di serre, uliveti, frutteti; in primavera/estate deve essere molto bello anche il tour delle gole dell’Alcantara;

4. tour tra arte e storia: più che tour, una indigestione! A partire dai borghi e le città del barocco, patrimoni Unesco Catania, Noto, Modica, Scicli, Ragusa Ibla, e poi Siracusa con lo splendido centro storico dell’isola di Ortigia, i parchi archeologici che testimoniano i tanti popoli che hanno abitato questa terra, fenici, greci, romani, arabi, normanni, per continuare con il regno borbonico (in tutte le città ne troverete traccia, ma imperdibili il teatro di Taormina, tra il mare e l’Etna, il parco archeologico di Neapolis a Siracusa con il teatro greco e l’orecchio di Dionisio, la Valle dei Templi di Agrigento, la villa del Casale, con 3mila mq di straordinari mosaici perfettamente conservati);

5. tour gastronomico: a Catania da provare la pasta alla catanese, l’arancino, le cassatine e la pizza gourmet (da Rasoterra) e la carne di cavallo, a Siracusa lo street food, a Modica la cioccolata, ad Agrigento assolutamente da assaggiare -magari con la confettura di gelso o di agrumi- i formaggi dal latte delle capre girgentane, presidio slow food e da poco “recuperate” dalla tradizione, e poi la caponata di mare, che trovate un po’ ovunque e che io adoro, così come il pistacchio che potete gustare in mille modi, pesce e crostacei (con la pasta, fritti, grigliati) in gran quantità, e ovunque. In Sicilia potete gustare pietanze diverse a pranzo e a cena tutti i giorni, senza pentirvene (poi a casa, dieta!).

Alla scoperta di Catania e dintorni.

Sorpresa. Sarà che si avvicinava la festa di Sant’Agata, patrona della città e la cui A campeggia ovunque come simbolo insieme all’elefante Eliodoro, nella magnifica piazza dove sorge proprio la Cattedrale a lei dedicata, sarà l’atmosfera di un fine settimana di un primaverile tiepido febbraio, ma è stato davvero facile innamorarsi di Catania.

Il “salotto” di Catania parte dalle mura possenti (e dal colorato e chiassoso mercato del pesce ai suoi piedi), per affacciarsi su Piazza del Duomo, con al centro la famosa fontana con l’Elefante, e proseguire verso l’Università e la via Etnea, da dove si aprono degli scorci fantastici sull’Etna.

Da non mancare, una visita alla vicina Chiesa della Badia di Sant’Agata, perchè si puo’ salire fino alla terrazza ed è uno dei punti panoramici più belli della città, dove lo sguardo spazia dal litorale all’Etna.

E poi il teatro dedicato a Bellini e gli innumerevoli siti greco-romani che raccontano di un passato glorioso, anche se oggi non così ben valorizzato come meriterebbe.

Un plus eccezionale? dormire in un B&B con terrazzo affacciato su Piazza del Duomo, proprio di fronte alla fontana dell’Elefante! (sotto, nelle info, tutti i riferimenti)

Da Catania siamo poi partiti per il più classico dei tour: Etna e Taormina. Ci sono tour operator locali da cui si puo’ anche prenotare escursioni in giornata, noi abbiamo preferito dedicare del tempo ad ognuna di queste due tappe, con pernottamento nel centro storico di Taormina.

Etna: all’arrivo al piazzale del Rifugio Giovanni Sapienza, a 1.900 mt, potete prendere la funivia per salire a quota 2.500 e da lì una escursione guidata con bus 4×4 e bravissime guide vi faranno scoprire questo fantastico vulcano. Sentire quanto è viva la montagna sotto i vostri piedi e quanto ogni minuto possa cambiare è una esperienza da fare assolutamente. A febbraio c’era ancora neve in quota e il contrasto di colori tra il bianco della neve, il nero della lava ed un cielo blu intenso ci ha lasciato senza fiato.

Taormina e la costa

Di Taormina troverete moltissime guide (molto meglio di quanto potrei scrivere qui!), soprattutto della sua perla più preziosa, il Teatro, che si affaccia sul mare e a cui fa da sfondo naturale l’Etna.

Il consiglio è di dormire nel o vicino al centro storico se andate in bassa o media stagione, perchè è tutto da vivere a qualsiasi ora.

Da Taormina, in una bella mattinata di sole, siamo scesi verso Siracusa, la nostra tappa successiva, passando per Acireale, Aci Trezza (ve li ricordate “I Malavoglia”?), Aci Castello.

Siracusa

Siracusa meriterebbe almeno un paio di giorni per tutto quello che ha da offrire. Il suo cuore è Ortigia, centro storico pieno di bellezza , storia, cultura ma anche di giovani, musica, arte.

Consigli utili: accertatevi bene degli orari della zona archeologica con il teatro greco e l’Orecchio di Dionisio. Il parcheggio si trova nei pressi dell’ingresso. All’interno del parco archeologico trovate anche bar e ristorante.

Per dormire, noi abbiamo preferito un B&B nel centro di Ortigia (avevamo bagagli leggeri). L’auto si può lasciare al parcheggio Talete, e da lì a piedi si gira tranquillamente tutto il centro.

Ingresso euro 8 per adulti.

Info Utili (dove dormire e dove mangiare)

Volo + auto a nolo: Ryanair Bergamo/Catania/Bergamo e noleggio auto in aeroporto (Ecovia)

Catania: B&B Le Suites del Duomo. Prendete una camera vista duomo, perché avere il balconcino che guarda la piazza è sorprendente. Per mangiare, la Fisharia  (menù pesce) e Rasoterra (pizza gourmet).

Taormina: se avete voglia di pizza a prezzi onesti l’indirizzo giusto è La Napoletana e per dormire consigliatissimo B&B Joan’s Heritage  che si trova proprio all’ingresso del centro storico (a sinistra della porta Messina). La posizione è strategica: nello slargo di fronte arriva la navetta gratuita dal parcheggio Lumbi , e sempre a due passi c’è la cabinovia per la parte bassa (a mare) di Taormina.

Siracusa: noi abbiamo preferito dormire in pieno centro storico, nel b&b Maison Ortigia (la zona è tutta ztl perciò dovrete lasciare l’auto in corso Vittorio Emanuele o nel parcheggio Talete a €15 al giorno circa). Se fate come noi, scegliete una camera vista mare, ne varrà la pena. La sera, un aperitivo sul lungomare di ponente per godere del tramonto o una cena in uno dei tanti ristorantini che guardano la baia (noi abbiamo cenato al ristorante pizzeria Al Vecchio Lavatoio)

Noto: per un buon caffè, sosta in piazza XVI Maggio presso CaféNeroBollente

Modica: al Bar del Duomo, proprio accanto al Duomo, manco a dirlo, si assaggia la cremolada (cioccolato cremoso freddo che si gusta solo qui!) e si compra il famoso cioccolato di Fabio Sedita (ve lo spedisce anche a casa! Cioccolato di Modica, info a fabiosedita@libero.it)Agrigento: per dormire e mangiare, l’agriturismo Passo dei Briganti, vicino ai templi , con ottima cucina di carne e pesce (e molte verdure che producono loro, confetture, olio).

Agrigento: per dormire e mangiare, l’agriturismo Passo dei Briganti, vicino ai templi , con ottima cucina di carne e pesce (e molte verdure che producono loro, confetture, olio). Comodissimo per la visita alla Valle dei Templi e in mezzo al verde.

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