Quando si va nelle Marche, c’è una certezza: cultura natura e buon cibo si sposano alla perfezione. Piatto ricco, mi ci ficco!
Con la solita scusa di seguire da tifosi il Basket Brescia, partiamo con gli amici Daniela e Giorgio alla volta di Pesaro dove faremo base per due notti.
Prima tappa a Corinaldo, uno dei Borghi più belli d’Italia.
Raccolto intorno alle antiche mura, si offre a noi con i suoi vicoli antichi e la sua atmosfera da sonnecchioso venerdì invernale. È il paese di Santa Maria Goretti, a cui è dedicato il Santuario. Incantevoli gli scorci ed in particolare la famosa scalinata con il Pozzo della Polenta, tutto addobbato con fiori e cuori rossi per San Valentino :-).
E parte il click di foto e selfie in cui trascino anche i poveri Giorgio e Daniela, ad un posto così non si resiste (e neanche alle mie insistenze)!

Una delle porte del borgo 
Interno suggestivo delle mura 
Scorcio del centro storico 
Dall’esterno delle mura 
Possono mancare? 
Che angolo!
Arriva il momento del pranzo, le aspettative sono altissime, è da tutto il viaggio che decanto le meraviglie culinarie delle Marche. Si va “Ai 9 Tarocchi”, per scoprire i sapori del territorio.
Il locale è ricavato nelle mura del borgo, semplice ma suggestivo, una trattoria quasi d’altri tempi dove l’accoglienza del personale ti fa sentire a casa. Enrico dice che quella carbonara lì se la sognerà per sempre…Giorgio raschia la pentolina del tortelli ai tartufi, io quella delle tagliatelle ai carciofi e del tiramisù… Eh sì, bisognerà proprio tornarci!
Si arriva a Pesaro in tempo per l’aperitivo sul mare. Qui si vive già il clima da Final Eight, con chiassosi gruppi di tifosi di cui ci divertiamo ad indovinare la provenienza, scrutiamo i colori e i loghi di sciarpe e felpe, metti mai che incontriamo i bolognesi 🙂 (i nostri primi avversari) e poi proprio vicino al nostro hotel c’è quello delle squadre. Speranzosi vediamo il bus della Leonessa, saranno pronti per stasera? Noi siamo carichi per la partita!
Abbiamo (anzi ho) scelto un hotel ricco di opere d’arte moderna, volute dal suo eccentrico proprietario.
Ogni camera è dipinta e arredata da un’artista. Divertente e particolare. E comunque, siamo direttamente sul mare, vista su tutto il lungomare dalla camera! Dettagli nelle info utili qui sotto.
La partita purtroppo la perdiamo, noi avevamo tifato tanto!!! Delusione… Ma ci rifacciamo il giorno seguente dedicandoci alla visita del Parco del Conero.
Il Parco del Conero
Giornata di splendido sole e, temperatura mite, nonostante sia febbraio. Dopo un’oretta di strada da Pesaro, arriviamo a Portonovo, non senza lunghe soste per ammirare dall’alto la scogliera e gli scorci sul mare turchese e smeraldo più sotto. Un professore incontrato per caso durante queste soste ci racconta della formazione geologica detta “trave” che per circa 1 km si allunga nel mare proprio come una trave, e dei laghetti di Portonovo, una vera gioia per gli ornitologi per le specie di uccelli che qui sostano e vivono, e che dire della deliziosa piccola chiesa romanica sulla spiaggia. Peccato sia aperta solo nel periodo estivo. In compenso, il parcheggio in questa stagione non è certo un problema, sulla spiaggia di sassi bianchi di Portonovo siamo quasi soli e ci fermiamo a lungo a respirare il mare. Pura energia per la mente e per il corpo.
Saliamo a Sirolo, parcheggiamo vicino al centro storico di cui sono ancora ben conservate le mura e la porta della città. Un dedalo di viuzze deliziose, con palazzi ricchi di piante e fiori, ed una meravigliosa piazza centrale con terrazza sul mare stupisce ed esalta il visitatore.
E’ ora di pranzo, e scendiamo al mare per cercare un ristorante, purtroppo tutto chiuso, così andiamo a Numana, e ci sediamo con l’idea di gustarci finalmente un pranzo a base di solo pesce. Ci fermiamo al Ristorante Eugenio, fronte mare, sul litorale. Daniela e Giorgio vanno di spaghetti alle vongole e paranza, io una mega paranza che non riesco neanche a finire! Voglia di mare: soddisfatta.
Dopo pranzo, passeggiata al porto a goderci ancora un po’ di mare e di sole, e poi via a Pesaro per una immersione nel passeggio del centro del sabato pomeriggio. La cittadina è piena di gente, la casa di Rossini si trova lungo la via centrale, è un museo visitabile, ma la tappa da non mancare è la Casetta Vaccaj caffè. Il locale è la casa più antica di Pesaro con un delizioso balconcino su una piazzetta. L’interno è boiserie e ricordi di fasti antichi, ma sia i caffè che i cocktail sono molto buoni.
Gradara, uno dei borghi più belli d’Italia
Passare San Valentino nel castello di Paolo e Francesca ha un certo fascino ! Ogni cosa è addobbata con fiori e cuori rossi, compresa una striscia di moquette ovviamente rossa che porta all’ingresso della cittadina. Quasi stucchevole. Il borgo è tenuto benissimo, molto turistico con gente tutto l’anno, ma in questa stagione e di domenica mattino presto (apre alle 8.30) tutto è a misura di relax. La visita al castello è comunque consigliata, perché oltre ad essere molto bello l’esterno (il castello risale al XII sec. e ha visto passare tra le sue mura tanti personaggi famosi, vere star del XV e XVI secolo come Lucrezia e Cesare Borgia), l’interno è completamente ristrutturato ed arredato dal suo ultimo proprietario, l’ing. Umberto Zanvettori che negli anni ’20 del secolo scorso lo ristrutturò così come lo vediamo oggi, riportandolo ai fasti di Giovanni Sforza.
Ingresso euro 8 per adulti.
Ultima tappa: Fontanellato
Rientriamo verso casa ma prendiamo un paio di decisioni importanti: primo, ci si ferma a mangiare in quel di Parma (no, non è una impressione che le nostre tappe hanno molto ma MOLTO a che fare con il piacere di assaggiare il cibo locale), secondo, conseguentemente all’obiettivo uno appena descritto, si vede Fontanellato e ci si ferma lì per pranzo.
Scherzi a parte, il castello di Sanvitale, raccolto al centro del piccolo borgo, è un gioiello, arricchito dal fatto che quetsa domenica c’è il mercatino dell’antiquariato tutto attorno – più vintage e roba da rigattiere, che antiquariato, ma certamente, rovistando bene, qualcosa si trova. E poi collezioni di articoli tra i più improbabili.
Mangiamo alla Trattoria del Teatro, segnalatami da amici in zona; i tortelli sono un’esperienza sublime e i salumi col gnocco fritto …mmmmm…ancora mi lecco i baffi. Tutti noi prendiamo piatti diversi, un tripudio di salumi, tortelli, carne. Incredibile ma vero, non riusciamo ad assaggiare il dolce, quasi uno smacco per i nostri standard. 🙂 Ancora due passi nella piazzetta e via verso casa, ora la mini-vacanza è proprio finita (con la digestione, intendo…hihihihi….).
Info Utili
I nostri ristoranti:
Corinaldo Ristorante: Ai 9 Tarocchi (la sera del weekend, meglio prenotare) l’X-factor è la cuoca che viene al tavolo e ti spiega i piatti. Fontanellato: Trattoria del Teatro, nel borgo storico, vicinissimo al castello. Numana: Da Eugenio, sul lungomare nel tratto Numana-Recanati.
Il nostro hotel:
Hotel a Pesaro: Alexander Museum Palace Hotel 63 camere tutte una diversa dall’altra e tutte dipinte da artisti diversi. E se compi una buona azione, il Nani ti ospita! Camere un po’ anni sessanta, l’insonorizzazione è di certo un problema, ma vivere due notti immersi nell’arte e con la camera direttamente sul mare vale l’esperienza.
























